Dizionario dell’esoterismo – dalla Ele alla Ele

di Morgana Commenta

 Elementali: Aggettivo derivato dal termine Elementi, quindi definente e qualificante caratteristiche o doti di qualcosa in qualche modo connesso ai quattro Elementi primordiali della Tradizione esoterica, ovvero Terra, Acqua, Aria e Fuoco.

Elementi: Fin dall’antichità i quattro E. naturali sono la Terra (solido), l’Acqua (liquido), l’Aria (gassoso) ed il Fuoco (elemento trasformatore della materia).

Secondo il Bachelard, la gioia terrena è ricchezza e noia, quella acquatica è mollezza e riposo, quella aerea è libertà e movimento, quella ignea è amore e desiderio. Pertanto i quattro E. costituiscono il fondamento dell’immaginazione materiale, cioé di quel bisogno irrefrenabile di penetrazione che, ignorando le seduzioni delle forme, pensa la materia, sogna la materia, vive la materia, vive nella materia, ovvero materializza l’immaginario.

I quattro Elementali, secondo la tradizione alchemica, vanno così interpretati:

1 Terra: L’azione reattiva del secco sul freddo li divide, e così opponendosi alla sua totale fissazione, la trasforma nell’elemento terra, principio concentratore e recettore

2 Acqua: L’azione refrigerante, coagulatrice e fissatrice del freddo sull’umido, lo ispessisce e l’appesantisce, trasformandolo in acqua, principio di circolazione

3 Aria: L’azione espansiva dilatante e rarefacente del caldo, agendo sull’umido, lo trasforma in aria, principio di attrazione molecolare

4 Fuoco: L’azione reattiva, ritenitrice, esaltante ed irritante del secco sul caldo, lo trasforma in fuoco, principio di dinamismo violento ed attivo.

Questi quattro Elementi nell’uomo danno luogo a:

a Terra: inquietudine, taciturnità, riservatezza, prudenza, tenerezza contenuta od egoismo, spirito concentrato o pretenzioso, diffidente, riflessivo, ingegnoso, studioso o solitario

b Acqua: passività, indolenza, disgusto, fiacchezza, noncuranza, sottomissione, inconsistenza, versatilità, pigrizia, incoscienza, incertezza, timidezza, timore

c Aria: amabilità, cortesia, compiacenza, accortezza, sottilità, iniziativa, prontezza, assimilazione, ingegnosità, armonia

d Fuoco: violenza, autorità, ambizione, entusiasmo, prosopopea, orgoglio, irascibilità, ardore, fervore, coraggio, generosità, passione, prodigalità, foga e vanità.

Nel Rituale d’Iniziazione all’Apprendistato, la Massoneria vede nel Gabinetto di Riflessione, con la sua oscurità e le decorazioni simboliche funeree, la Terra in cui è relegato l’uomo. Il primo viaggio simbolico avviene superando vari ostacoli nell’Aria, indispensabile per l’esistenza di ogni essere vivente. Nel secondo viaggio il profano viene purificato dall’Acqua, altro E. essenziale. Il terzo ed ultimo viaggio avviene attraverso la prova del Fuoco. Lo stesso uomo fisiologico è composto dai quattro E.: la Terra infatti corrisponde al corpo fisico, l’Aria alla forza vitale, l’Acqua ai liquidi che compongono l’organismo, ed il Fuoco all’energia motrice ed attiva. Nella Tradizione iniziatica gli E. rappresentano i quattro tipi primordiali della manifestazione naturale ed il ciclo biologico della vita umana, ove il Fuoco è l’energia creatrice ed impulsiva, l’Acqua è l’energia di gestazione, l’Aria è l’energia equilibrante e combinatoria delle prime due , equipotenziali ed opposte, la Terra è l’energia di cristallizzazione e di fusione delle altre tre (Dai quaderni di simbologia Muratoria del G.O.I.). Gli E. assumono un significato particolare qualora si riesca a superare l’ostacolo implicito della loro associazione con i corrispondenti concetti fisici che tutti ben conosciamo.

Il Macrocosmo e il Microcosmo entrano in reciproco contatto durante la manifestazione degli eventi, e possono generare nella nostra coscienza particolari modi di essere. É allora che è possibile percepire i differenti modi del Divenire, ai quali vengono tradizionalmente e simbolicamente attribuiti i quattro E. La cosciente dei quattro E. può portare luce sui significati del nostro stesso divenire, aiutandoci nel nostro sforzo di interpretazione delle tre domande.

La tradizione pone perciò l’accento sull’importanza della forma delle relazioni esistenziali, che non dovrebbero essere oscurate dai contenuti degli eventi, per importanti che essi siano. I simboli esoterici non sono facilmente penetrabili. I quattro E., per la loro immediatezza, offrono forse condizioni ideali per la comprensione delle finalità insite nell’uso dei simboli, indispensabile per quanti (la maggior parte degli esseri umani) non sono dotati della capacità di astrazione.

Elementi sottili: Denominazione data dalla Qabbalah a tre diversi componenti del corpo fisico umano: Nephesk, o Corpo Astrale Redach, o anima passionale femminile; Neshamah, o anima pura maschile.

Fonte

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